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Sport al freddo

Dai runner che si danno appuntamento sotto casa agli amanti della montagna e degli sport sulla neve.

Praticare un’attività fisica regolare anche d’inverno, quando si tende a essere più sedentari e a mettere su peso, è fondamentale: il freddo stimola il metabolismo e aiuta a consumare più calorie. Attenzione però a non esagerare, perché il profilo di rischio si somma alla fatica compiuta e agli effetti del freddo. Prudenza, preparazione fisica, consapevolezza dei propri limiti, attrezzatura adeguata: l’outdoor in tutta sicurezza

Intervista a Deodato Assanelli  – Docente dell’Università di Brescia – Presidente della SIMSE, Società Italiana di Medicina dello Sport e dell’Esercizio
simse.org di Luisa Castellini

Perché è importante fare attività fisica soprattutto d’inverno?
Con il freddo il profilo di rischio di norma peggiora. Si tende a mangiare di più e ad accumulare peso, specialmente da metà dicembre all’Epifania: complici le festività non è raro sorprendersi con qualche chilo di troppo all’inizio dell’anno nuovo. Si registra un aumento del colesterolo totale, della glicemia e della pressione arteriosa – che col caldo invece tende a scendere – e del fibrinogeno. Questa proteina della coagulazione è un marker infiammatorio e diversi studi ne hanno dimostrato l’andamento stagionale. Se è importante svolgere un’attività fisica regolare tutto l’anno, lo è quindi particolarmente in inverno. Le basse temperature stimolano il metabolismo e aiutano a consumare più calorie, elemento importante per chi vuole perdere peso. L’ideale sarebbe quindi incrementare l’attività fisica, ma con una certa cautela.

Quali precauzioni sono necessarie quando si fa sport all’aperto?
Col freddo non sono molte le persone che praticano un’attività sportiva outdoor: di solito si tratta di sportivi. La maggior parte delle persone preferisce allenarsi in palestra o in piscina per tornare all’aria aperta in primavera e in estate. Allenarsi fuori presenta alcuni vantaggi, soprattutto in termini di consumo calorico, ma bisogna sempre ricordare che il profilo di rischio unito agli effetti della fatica e del freddo può scatenare situazioni anche gravi. A New York, durante una delle ultime tempeste di neve, si sono registrati il doppio degli infarti, dovuti nella maggior parte dei casi a sforzi isometrici eccessivi come spingere la macchina o spalare la neve.

In città ad allenarsi all’aperto sono soprattutto i runner, a cosa devono prestare attenzione?
Il podista e chi corre può trovarsi sovente in zone inquinate. Meglio scegliere con cura dove si fa sport perché i danni di un’esposizione a lungo termine all’inquinamento sono ampiamente dimostrati. Con alcuni ricercatori stiamo studiando, inoltre, il cambiamento delle performance dei fondisti che si allenano nelle zone con minori e maggiori livelli di PM10 a Brescia per verificare se anche nella fase acuta l’inquinamento riduca la qualità delle performance e peggiori lo stato di salute.

Quali sono le buone abitudini con cui affrontare la montagna?
Anzi tutto svolgere le attività alle quali si è abituati senza esagerare, attrezzarsi adeguatamente e verificare sempre le condizioni meteo per non avere sorprese. In un parco in città essere colti alla sprovvista dal maltempo non è un problema ma in montagna – dove bisogna sempre considerare anche l’altitudine – può diventarlo. Per questo si consiglia di essere sempre in gruppi di almeno 2-3 persone e di avere un cellulare per comunicare in caso di emergenza. Per quanto riguarda gli sport invernali come lo sci è fondamentale arrivare sulle piste con un’adeguata preparazione fisica alle spalle per non aumentare il rischio di traumi e strappi e di rovinarsi la vacanza per i problemi dovuti a uno sforzo improvviso ed eccessivo.

Quali sono i rischi più frequenti per chi si allena outdoor?
Per chi pratica lo sci, certamente le cadute e i traumi. Per gli altri, il fondo sdrucciolevole o la presenza di ghiaccio aumentano il rischio di scivolare, di cadute e quindi di fratture, distorsioni e strappi. Seguire un programma di allenamento preciso e graduale, che preveda una fase di riscaldamento all’inizio e una di detraining in chiusura, è sempre importante, ma in particolare d’inverno perché col freddo il muscolo impiega ancora più tempo a scaldarsi. L’alimentazione deve essere modificata? Deve essere sempre bilanciata in funzione del dispendio energetico. Di solito d’inverno si tende a muoversi di meno e a mangiare di più quindi raramente si consiglia di incrementare l’apporto calorico.

SENIOR E MALATI CRONICI
L’attività fisica regolare è un’ottima medicina ma va somministrata con cura. Se si decide di iniziare a praticare uno sport è importante rivolgersi al medico per una valutazione delle condizioni psicofisiche. È poi molto utile imparare a conoscere il proprio corpo: pesarsi, misurare regolarmente la pressione e la glicemia, se diabetici, sapersi ascoltare il polso ed eventualmente rilevare la frequenza cardiaca con un frequenzimetro. Tenere sotto controllo i parametri fondamentali aiuta a verificare come il corpo reagisce all’allenamento. Importante l’utilizzo di calzature comode, adatte per camminata, jogging o running, al terreno su cui si pratica l’attività fisica e alle condizioni ambientali.

BAMBINI
Non bisogna far indossare indumenti di cotone e lasciarli sudati. Meglio vestire il bambino con un abbigliamento a “cipolla” o, ancor meglio, dotarlo di capi tecnici in tessuti traspiranti, oggi ampiamente disponibili in commercio. Molta attenzione deve essere prestata alle estremità, proteggendo al meglio mani, orecchie e piedi. Ricordiamo che i bambini disperdono il calore molto rapidamente per cui bisogna idratarli bene e subito.

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