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L’ALZHEIMER NON È DESTINO

CIBO E STILE DI VITA FANNO LA DIFFERENZA

Il cibo nutre il cervello esattamente come nutre il resto del corpo. E lo danneggia allo stesso modo. Ecco cosa dice una grande ricercatrice italiana dell’Alzheimer: Lisa Mosconi

Assolutamente sì: Acidi Grassi come Omega 3 (salmone; sardine, sgombro); Glucosio (ma assunto con barbabietole rosse, grano integrale; patate dolci e cipolle); olio extravergine di oliva; vitamine minerali e selenio (piccoli frutti, arance, mele, cavoli, verze, broccoli, spinaci carote e pompelmi tra i migliori)

Da evitare: i fritti e la carne rossa

Assolutamente no: i cibi preconfezionati che sono pieni di grassi idrogenati industriali (dalle torte, ai biscotti ai salami) “Più ne consumi e più aumenta il rischio di declino cognitivo”. L’Alzheimer “genetico” riguarda solo l’1 per cento dei casi. Fare “di ogni pranzo un arcobaleno” aiuta a fermare gli altri.

Bibliografia – Articolo completo

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