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Influenza e malattie invernali 2017-2018: prevenzione e cura

di Attilio Speciani – eurosalus.com 

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a stagione invernale 2017-2018 prevede un numero di casi di influenza più numerosi, ma di gravità ridotta rispetto a quella dell’ultimo anno.

Per questo, al di là della decisione sulla possibile scelta vaccinale, il supporto preventivo dello stile di vita, di una alimentazione sana e personalizzata e l’apporto di integratori specifici che aiutano a rafforzare il sistema immunitario diventa ancora più rilevante degli scorsi anni.

Nei miei tanti anni di lavoro ho sempre visto, anno dopo anno, la stagione europea seguire in modo molto simile l’andamento australiano, che precede esattamente di 6 mesi la stagione influenzale europea.

Quest’anno l’innalzamento dei casi di influenza inizierà verso la fine di dicembre e diventerà percepibile da metà gennaio fino alla fine di febbraio (periodo in cui purtroppo l’inquinamento ambientale va a complicare qualsiasi condizione infiammatoria o catarrale).

Forte dei dati della relazione australiana sulla gravità e sulla diffusione della stagione influenzale che si sta da loro concludendo, mi sento di riportare con fiducia le caratteristiche della futura epidemia.

Ci saranno sintomi un po’ più durevoli (l’influenza potrebbe durare un po’ di più), a fronte di una scarsa percentuale di complicazioni gravi come broncopolmoniti correlate, ricoveri in rianimazione, morte di soggetti deboli e avanti negli anni eccetera.

Da anni l’Europa ripete l’andamento influenzale dell’Australia. Quest’anno si prevede una durata dei sintomi un po’ più lunga ma un numero molto minore di complicazioni.

 I dati ci sono e sono perfettamente conoscibili da chiunque si sappia muovere tra i numeri ufficiali, quindi, andando a leggere il “Surveillance Report” per l’influenza australiana 2017 appena conclusa, potremo trovare alla pagina 11 le percentuali di complicazioni intervenute nella stagione appena passata e che probabilmente seguirà anche in Europa le stesse modalità.

Hanno avuto bisogno di un ricovero ospedaliero solo l’8.3% dei pazienti influenzali, in misura minore ad esempio del 14,2% del 2013.

La somministrazione vaccinale classica, con l’uso del vaccino classico antinfluenzale, che quest’anno prevede l’impiego di un virus A/Michigan/45/2015 (H1N1), che è una nuova variante, un virus A/Hong Kong/4801/2014 (H3N2) già presente bel vaccino dello scorso anno, come il virus B/Brisbane/60/2008 (lineaggio B/Victoria).

In Australia oltre l’80% delle tipizzazioni influenzali hanno caratterizzato una influenza di tipo A.

Come sempre suggeriamo a chiunque di condividere e discutere le appropriate scelte vaccinali con il proprio medico curante, che saprà orientare per il meglio le scelte preventive.

In particolare riteniamo molto utile approfondire anche il tema connesso con la Meningite, che tende a manifestarsi e ad accentuarsi negli stessi periodi in cui si manifesta l’influenza stagionale. In particolare suggeriamo la vaccinazione antinfluenzale a chi avendola fatta da anni ne ha sempre tratto beneficio, mentre a chi si è ammalato pur avendola fatta, suggeriamo di approfondire i dati forniti in questo articolo.

Per i miei pazienti, indipendentemente dalla forma di prevenzione scelta, consiglio questi specifici supporti per aumentare le difese personali. Si tratta della stessa terapia preventiva che io metto in atto per la mia persona.

Fitoterapici e minerali a sostegno delle difese immunitarie

Il caposaldo della prevenzione invernale è un’associazione di Crucifere (cavolo, broccoletti, verza) con Zinco, Manganese e Betaglucani. Zerotox Betamune è una preparazione originale che sfrutta appunto l’azione antinfiammatoria di un particolare estratto di broccolo, che riduce molte citochine proinfiammatorie e attiva una intensa azione anti-inquinamento da parte dell’organismo.


Abbassare la febbre facilita la diffusione dei virus e rallenta la guarigione

La sua azione di difesa dall’inquinamento la rende indispensabile in città ad alta densità di traffico. La sinergia con Zinco e Manganese (potenti attivatori delle naturali funzioni antiossidanti) e Betaglucani (che modulano il sistema immunitario) consente di usare questo prodotto con efficacia sia per la prevenzione delle malattie invernali a cominciare dal periodo autunnale, sia nella cura dei disturbi respiratori durante tutto l’anno.

L’associazione dei suoi vari componenti ne consente l’uso anche in casi acuti (tosse, bronchite, raffreddamenti) con dosi fino a 3-4 tavolette distribuite nella giornata, per aiutarne la rapida risoluzione.

Il nostro suggerimento è di iniziare a prenderne una tavoletta al giorno, per tutto il periodo autunno-inverno, fino alla comparsa delle gemme sugli alberi (intorno alla metà/fine di marzo).

Vitamina C

Durante il periodo invernale, va presa una integrazione di Vitamina C. In genere consigliamo una dose compresa tra 500 e 1000 mg al giorno.

Altri supporti naturali

In molti paesi europei, si usa tradizionalmente una dose di Oscillococcinum 200K ogni settimana o ogni tre settimane. Questa procedura viene considerata una buona modalità preventiva delle infezioni virali invernali e in particolare della virosi influenzale.

Resta ovviamente inteso che di fronte ad un disturbo che pure abbia caratteristiche conosciute come i raffreddamenti stagionali, ma che duri in modo anomalo oppure si manifesti in modo intenso, ad esempio con febbre elevata, è bene mettersi in contatto con il proprio medico per un parere ed una eventuale valutazione clinica.

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